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        <title>deviantART: by:Asmoday</title>
        <link>http://search.deviantart.com/?q=by:Asmoday&amp;section=today</link>
        <description>deviantART RSS for by:Asmoday</description>
        <language>en-us</language>
        <copyright>Copyright 2009, deviantART.com</copyright>

        <pubDate>Fri, 11 Dec 2009 05:27:35 PST</pubDate>        
        <generator>deviantART.com</generator>
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                  <item>
                <title>!!! NEW ACCOUNT !!!</title>
                <link>http://Asmoday.deviantart.com/journal/8285691/</link>
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                <pubDate>Mon, 27 Mar 2006 14:40:58 PST</pubDate>
                
                <description><![CDATA[ !!!!<br />
<br />
my new account for only photos of mountains <br />
<br />
il mio nuovo account solo per le foto di montagna<br />
<br />
<br />
<br />
                <a href="http://thin-air.deviantart.com/">[link]</a><br />
<br />
<br />
<br />
!!!!! ]]></description>
                <author>~Asmoday</author>
            </item>
          <item>
                <title>- Alpinismo -</title>
                <link>http://Asmoday.deviantart.com/journal/8165256/</link>
                <guid isPermaLink="true">http://Asmoday.deviantart.com/journal/8165256/</guid>
                <pubDate>Wed, 15 Mar 2006 04:12:27 PST</pubDate>
                
                <description><![CDATA[ Niente fremiti di gioia. Niente ebbrezza della vittoria.<br />
La mèta raggiunta è già superata.<br />
Direi quasi un senso di amarezza per il sogno diventato realtà. <br />
Credo che sarebbe molto più bello poter desiderare per tutta la vita qualcosa, <br />
lottare continuamente per raggiungerla e non ottenerla mai...<br />
L'uomo felice non dovrebbe avere più nulla da dire, più nulla da fare. <br />
Per mio conto preferisco una felicità irragiungibile, <br />
sempre vicina e sempre fuggente<br />
<br />
<br />
Giusto Gervasutti, il Fortissimo<br />
<br />
(Cervignano del Friuli, 17 aprile 1909; Mont Blanc du Tacul, 16 settembre 1946)<br />
all'indomani della prima alla Est delle Grand Jorasses, <br />
la sua impresa più notevole ]]></description>
                <author>~Asmoday</author>
            </item>
          <item>
                <title>- Qliphoth -</title>
                <link>http://Asmoday.deviantart.com/journal/7201073/</link>
                <guid isPermaLink="true">http://Asmoday.deviantart.com/journal/7201073/</guid>
                <pubDate>Fri, 02 Dec 2005 06:51:53 PST</pubDate>
                
                <description><![CDATA[ MP3 <br />
VITAMINIC :  <a href="http://stage.vitaminic.com/main/qliphoth2">[link]</a><br />
<br />
Track List:<br />
<br />
01. Under the Tears of Dying God<br />
02. La Via della Notte<br />
03. Shadow in Dream<br />
04. Ars<br />
05. Teknè<br />
06. Black Gates<br />
07. The Infernal Legion<br />
08. Il Sarcofago di Osiride<br />
09. Tears of a Dying God<br />
10. In the Heart of the Wood<br />
11. Lord of the Black Tower <br />
12. Silver Blade<br />
13. The Diamond and the Snake<br />
14. Vision of Fire and Ice<br />
15. ...Gentle Steps...<br />
16. Nell'Amore dell'Odio<br />
17. Master<br />
18. Malestrom<br />
19. Lux Tenebrae (Sancta Sanctorum)<br />
<br />
recensioni:<br />
<br />
BLACK METAL ONLINE<br />
<br />
da: <a href="http://www.blackmetalonline.com">[link]</a> <br />
( diretto: <a href="http://www.blackmetalonline.com/vedi_demo.php?rec_id=83">[link]</a> )<br />
<br />
Qliphoth<br />
<br />
Autore: Northekorgh<br />
Voto: 9.5 <br />
<br />
<br />
Un disco difficile, dal concept esoterico, intriso di misticismo numerologico e volutamente difficile da assimilare, intriso di quella malinconia onnipotente di cui può essere pregno solamente un lavoro geniale... Si snoda su 19 tracce dalle durate diverse (tra i 50 secondi e gli 11minuti) questo gioiello di Black Metal progressivo, è proprio la parola adatta, un Black Metal che guarda avanti, un Black Metal che diventa libro, che diventa formule matematiche, un Black Metal che diventa esegesi delle fervide menti che l'hanno create. <br />
<br />
Sfuriate crudeli, marce, che ricordano per putrescente ferocia certi pezzi degli Anaal Nathrakh, si risolvono in un batter d'occhio in ballate strumentali, passaggi sinfonici, di un lirismo inarrivabile, cadenzati ritmi doom di una malinconia annichilente si tramutano di punto in bianco in indicibili cavalcate black metal; il tutto con una naturalezza incredibile, carillon mistici divengono chitarre rozze e cibernetiche e viceversa, in un susseguirsi di emozioni che sembrano successioni logiche obbligate tanto sono magistralmente amalgamate l'una con l'altra. Impossibile ritrovare un picco qualitativo o emozionale che sia, dalla prima all'ultima nota questo disco è una rivelazione, una commozione dell'anima che si sussume a livelli più alti sulle note governate dalla potenza dei numeri. <br />
<br />
Veri e propri momenti di silenzio con una sola singola voce disperata e terribile ci riportano alla realtà minacciandoci con parole irriverenti che (sentire "Teknè") mi hanno ricordato veramente tantissimo passaggi mistici ed altamente esoterici di certi film di Alejandro Jodorowsky, personaggio le cui atmosfere e concetti faranno capolino più volte prima della, ahimè, fine di questo disco. Un disco difficile, da ascoltare più e più volte, difficile da fare proprio perchè scritto per perfezionare, un primo esperimento per i Qliphoth che rappresenta un centro perfetto, un disco geniale, personalissimo, originale, ben congeniato, suonato ottimamente, forse si poteva curare un po' più il suono della batteria nei passaggi più veloci e crudeli, ma nel complesso è una piccola pecca che non disturba proprio per niente... Un disco che rasenta la perfezione, da ascoltare e riascoltare in attesa di un nuovo lavoro.<br />
<br />
METAL WAVE<br />
<br />
da: <a href="http://www.metalwave.it">[link]</a><br />
( diretto: <a href="http://www.metalwave.it/viewrece.php?id=514">[link]</a> )<br />
<br />
Autore:<br />
IRON-MAN» Recensione<br />
I Qliphoth nascono nel 2003 a Firenze dalle menti di Bael e del Rev.Asmodeus.<br />
Questo che recensisco è il primo full del gruppo, uscito dopo un minicd del 2003, Sub VII Vessillo; la proposta di questo gruppo è veramente particolare, infatti parlare di black metal sarebbe sicuramente riduttivo, infatti in questopera (parola che sembra definirlo meglio di un album) sono presenti elementi diversissimi tra loro, da quelli più true del genere, come ad esempio il suono delle chitarre e il riffing di certi pezzi, così come una voce in screaming distorta, melodie a volte quasi epiche con le tastiere e addirittura qualche influenza degli Aborym più techno, se vogliamo.<br />
Il lavoro del duo è molto oscuro, introspettivo, veramente difficile da descrivere a parole tanti sono gli intermezzi recitati, suonati, cantati o urlati, e tanti sono i significati che hanno, infatti il gruppo manifesta una grande attrazione per tematiche letterarie arcane ed occulte; come dice il gruppo stesso questo è un percorso, una sorta di saggio musicale e letterario, e risultano sicuramente di difficile comprensione i testi (in italiano e inglese), elaborati ed introspettivi, che toccano spesso tematiche molto diverse tra loro e molto diverse dagli standard black metal.<br />
Un altro aspetto che contraddistingue questopera è sicuramente il lato fantastico, fantasy e mitologico che in molte melodie viene evocato.<br />
Il risultato di tutto ciò è sicuramente qualcosa di particolare, poliedrico e singolare,... ]]></description>
                <author>~Asmoday</author>
            </item>
          <item>
                <title>Qliphot recensione</title>
                <link>http://Asmoday.deviantart.com/journal/7191360/</link>
                <guid isPermaLink="true">http://Asmoday.deviantart.com/journal/7191360/</guid>
                <pubDate>Thu, 01 Dec 2005 04:03:15 PST</pubDate>
                
                <description><![CDATA[ da: <a href="http://www.blackmetalonline.com">[link]</a><br />
 <br />
Qliphoth<br />
<br />
Autore: Northekorgh<br />
Voto: 9.5 <br />
<br />
<br />
Un disco difficile, dal concept esoterico, intriso di misticismo numerologico e volutamente difficile da assimilare, intriso di quella malinconia onnipotente di cui può essere pregno solamente un lavoro geniale... Si snoda su 19 tracce dalle durate diverse (tra i 50 secondi e gli 11minuti) questo gioiello di Black Metal progressivo, è proprio la parola adatta, un Black Metal che guarda avanti, un Black Metal che diventa libro, che diventa formule matematiche, un Black Metal che diventa esegesi delle fervide menti che l'hanno create. <br />
<br />
Sfuriate crudeli, marce, che ricordano per putrescente ferocia certi pezzi degli Anaal Nathrakh, si risolvono in un batter d'occhio in ballate strumentali, passaggi sinfonici, di un lirismo inarrivabile, cadenzati ritmi doom di una malinconia annichilente si tramutano di punto in bianco in indicibili cavalcate black metal; il tutto con una naturalezza incredibile, carillon mistici divengono chitarre rozze e cibernetiche e viceversa, in un susseguirsi di emozioni che sembrano successioni logiche obbligate tanto sono magistralmente amalgamate l'una con l'altra. Impossibile ritrovare un picco qualitativo o emozionale che sia, dalla prima all'ultima nota questo disco è una rivelazione, una commozione dell'anima che si sussume a livelli più alti sulle note governate dalla potenza dei numeri. <br />
<br />
Veri e propri momenti di silenzio con una sola singola voce disperata e terribile ci riportano alla realtà minacciandoci con parole irriverenti che (sentire "Teknè") mi hanno ricordato veramente tantissimo passaggi mistici ed altamente esoterici di certi film di Alejandro Jodorowsky, personaggio le cui atmosfere e concetti faranno capolino più volte prima della, ahimè, fine di questo disco. Un disco difficile, da ascoltare più e più volte, difficile da fare proprio perchè scritto per perfezionare, un primo esperimento per i Qliphoth che rappresenta un centro perfetto, un disco geniale, personalissimo, originale, ben congeniato, suonato ottimamente, forse si poteva curare un po' più il suono della batteria nei passaggi più veloci e crudeli, ma nel complesso è una piccola pecca che non disturba proprio per niente... Un disco che rasenta la perfezione, da ascoltare e riascoltare in attesa di un nuovo lavoro.<br />
<br />
<br />
Track List:<br />
<br />
01. Under the Tears of Dying God<br />
02. La Via della Notte<br />
03. Shadow in Dream<br />
04. Ars<br />
05. Teknè<br />
06. Black Gates<br />
07. The Infernal Legion<br />
08. Il Sarcofago di Osiride<br />
09. Tears of a Dying God<br />
10. In the Heart of the Wood<br />
11. Lord of the Black Tower <br />
12. Silver Blade<br />
13. The Diamond and the Snake<br />
14. Vision of Fire and Ice<br />
15. ...Gentle Steps...<br />
16. Nell'Amore dell'Odio<br />
17. Master<br />
18. Malestrom<br />
19. Lux Tenebrae (Sancta Sanctorum)<br />
<br />
<br />
<br />
....thx...a tutti ]]></description>
                <author>~Asmoday</author>
            </item>
          <item>
                <title>!!!ola!!!</title>
                <link>http://Asmoday.deviantart.com/journal/6991059/</link>
                <guid isPermaLink="true">http://Asmoday.deviantart.com/journal/6991059/</guid>
                <pubDate>Tue, 08 Nov 2005 13:59:20 PST</pubDate>
                
                <description><![CDATA[ ...the return ]]></description>
                <author>~Asmoday</author>
            </item>
          <item>
                <title>Qliphoth Album</title>
                <link>http://Asmoday.deviantart.com/journal/4299695/</link>
                <guid isPermaLink="true">http://Asmoday.deviantart.com/journal/4299695/</guid>
                <pubDate>Wed, 12 Jan 2005 02:40:59 PST</pubDate>
                
                <description><![CDATA[ I. Under the tears of dying god <br />
 II. La via della notte<br />
 III. Shadow in dream<br />
 IV. Ars<br />
 V. Teknè<br />
 VI. Black gates<br />
 VII. The infernal legion<br />
 VIII. Il sarcofago di Osiride<br />
 IX. Tears of a dying god<br />
 X. In the heart of the wood, over the  chasm of human comprehension, beyond  Good and Evil<br />
 XI. Il signore della nera torre<br />
 XII. Silver Blade<br />
 XIII. Il diamante ed il serpente<br />
 XIV. Visione di fuoco e ghiaccio<br />
 XV. . . . passi lievi . . .<br />
 XVI. nell amore dell odio<br />
 XVII. master <br />
 XVIII. malestrom<br />
 XIX. lux tinebrae ( sancta sanctorum ) ]]></description>
                <author>~Asmoday</author>
            </item>
          <item>
                <title>E la morale è questa:</title>
                <link>http://Asmoday.deviantart.com/journal/1849839/</link>
                <guid isPermaLink="true">http://Asmoday.deviantart.com/journal/1849839/</guid>
                <pubDate>Sun, 15 Feb 2004 13:03:19 PST</pubDate>
                
                <description><![CDATA[ Sii quello che vuoi sembrare che sei.<br />
<br />
Oppure, per dirlo piÃ¹ semplicemente:<br />
<br />
Non immaginare mai<br />
nÃ¨ d'essere diversa da quello che puÃ²  sembrare agli altri che tu sia <br />
o possa essere stata<br />
o potresti diventare;<br />
nÃ¨ diversa da quella che avresti dovuto  essere per apparire agli altri diversa. ]]></description>
                <author>~Asmoday</author>
            </item>
          <item>
                <title>conversazione...</title>
                <link>http://Asmoday.deviantart.com/journal/1767813/</link>
                <guid isPermaLink="true">http://Asmoday.deviantart.com/journal/1767813/</guid>
                <pubDate>Fri, 30 Jan 2004 14:44:29 PST</pubDate>
                
                <description><![CDATA[ ...<br />
"va bene , non ne posso piÃ¹ di questi  indovinelli , ricerche , insulti ,  giochi di parole , ostaggi , scarsitÃ  di  ferro , pazzi furbacchioni , stranezze  della natura e felloni che mettono  continuamente alla prova la mia volontÃ   , il mio coraggio , la mia forza , la  mia intelligenza e sopratutto la mia  pazienza!<br />
Se in qualche angolo del tuo piccolo  cervello hai una risposta chiara ,  parla subito , altrimenti prenderÃ² un  oggetto largo e tozzo , piÃ¹ o meno delle  dimensioni di Elminster quando porta il  cappello , e lo conficcherÃ² per tutta la  sua lunghezza in una fessura nascosta  del tuo corpo , in una maniera tale che  nemmeno gli abitanti dei nove inferni  avranno il coraggio di sfiorarti , sia  pure con un' alabarda arrugginita di  sei metri!<br />
Mi sono spiegato?!"<br />
<br />
<br />
                        tratto da  Baldur's Gate ]]></description>
                <author>~Asmoday</author>
            </item>
    </channel>
</rss>